
Come nasce l’idea della Giornata di Azione Globale
In diverse occasioni, durante le riunioni nei vari Forum Mondiale e in altri eventi, il movimento dei migranti, rifugiati ed sfollati ha potuto costatare il bisogno di realizzare una azione comune a livello mondiale, perché mondiale è il nemico con il quale ci scontriamo quotidianamente. Inoltre questa azione potrebbe rappresentare un momento importante tramite il quale riconoscerci come movimento di lotta a livello mondiale.
Per questa ragione durante il Forum Mondiale delle Migrazioni realizzato a Quito (Ecuador) a ottobre 2010 y durante il Forum Mondiale a Dakar (Senegal) a febbraio 2011 si è discusso e deciso la realizzazione di una giornata di azione globale per i diritti dei migranti, rifugiati ed sfollati il 18 dicembre, data in cui le Nazioni Unite hanno adottato la Convenzione per i diritti dei lavoratori Migranti e le loro famiglie.
Questa giornata vuole anche contribuire a diffondere a livello mondiale la “Carta Mondiale per i diritti dei Migranti” la cui versione definitiva è stata approvata a Gorée il 4 febbraio 2011
Il Forum Sociale Mondiale di Dakar, raccogliendo le proposte del Forum Sociale Mondiale delle Migrazioni realizzato a Quito (Ecuador) e quelle del Forum Mondiale di Dakar e della Carta Mondiale dei Migranti firmata a Gore il 4 febbraio 2011
Propone
Una giornata d’azione globale il 18 dicembre 2011 contro il razzismo e per i diritti, l’uguaglianza e la dignità dei migranti, dei rifugiati e degli sfollati.
Esige
La ratificazione e l’applicazione de la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie, la libertà di circolazione e il diritto scegliere dove stabilirsi, la chiusura dei centri di identificazione ed espulsione dei migranti e l’annullamento di tutti gli accordi e i programma che violano i diritti i umani alle frontiere
Denuncia
Le conseguenze delle politiche di sfruttamento neo-coloniale e neo liberali
Rivendica
Chi i migranti giocano un ruolo fondamentale come attori sociale e politiche per la costruzione di una cittadinanza universale
Links per approfondire:
FORUM MONDIALE DELLE MIGRAZIONI QUITO 2010
18 DICEMBRE 2011: MOBILITAZIONE E SCIOPERO A LIVELLO MONDIALE CONTRO IL RAZZISMO, PER I DIRITTI E LA DIGNITÀ DEI MIGRANTI, DEI RIFUGIATI E DEGLI SFOLLATI!
Mozione votata per acclamazione dall’assemblea dei movimenti
del IV Forum Mondiale delle migrazioni – Quito - Ecuador 11 ottobre 2010
Per noi, migranti, rifugiati, sfollati di tutti i paesi del mondo, è scaduto il tempo!
È finito il tempo delle visioni ristrette, della paura e delle divisioni egoistiche.
Ora, è venuto il tempo di riprendere il controllo della nostra vita, una vita degna, quella che spetta a ogni essere umano.
È arrivato il momento di affermare non solo una visione globale dei problemi che viviamo, ma soprattutto una visione globale del movimento che rappresentiamo.
Sulla base delle esperienze di mobilitazione transnazionale, come quelle realizzate negli Stati Uniti e in Messico e come la “giornata senza di noi” svoltasi in Europa il primo marzo 2010, consideriamo che è arrivato il momento di pensare alla realizzazione di una giornata di mobilitazione e sciopero a livello mondiale nella quale le azioni e le lotte che quotidianamente conduciamo ai cinque angoli del pianeta diventino una sola.
Una sola lotta che ribadisca il diritto a migrare e non migrare, il diritto di restare e di non essere sfollati forzatamente. Una sola lotta che ci permetta conoscerci e riconoscerci, che rifletta l’identità di tutti quelli che condividono una prospettiva di convivenza e solidarietà tra culture e soggetti diversi, che faccia arrivare un messaggio ai governi nazionali e alle istituzioni internazionali ma anche alla società civile che manifesta paura e diffidenza verso i migranti, i rifugiati, gli sfollati, paura e diffidenza che a volte diventano razzismo e xenofobia.
Per questo, proponiamo che il IV Forum Mondiale delle Migrazioni, lanci e costruisca una giornata di mobilitazione e sciopero per il 18 dicembre 2011, data in cui le Nazioni Unite adottarono la Convenzione per i diritti dei lavoratori migranti e le loro famiglie. Inoltre proponiamo che questa giornata sia fatta propria dal Forum Sociale Mondiale che si svolgerà a Dakar nel 2011.
Questa giornata di sciopero e mobilitazione si articolerà in diverse forme, giacché diverse sono le forme di lotta e le rivendicazioni specifiche che proponiamo a seconda del luogo dove viviamo e lottiamo, ma è imprescindibile riconoscerci come un unico movimento globale.
Sappiamo che la sua realizzazione richiederà uno sforzo immenso. Per questo, facciamo appello, oltre che alle associazioni di migranti e antirazzisti, a tutti i movimenti sociali e a tutte le organizzazioni sindacali, alle organizzazioni della società civile, laiche e religiose, perché siamo coscienti che l’unità è un elemento fondamentale per la sua riuscita.
Crediamo che oggi più che mai è necessario unire le nostre lotte, condividere metodi e strategie, riconoscerci come movimento globale per conquistare ognuna delle nostre rivendicazioni.
Proponiamo che le giornate del 18 dicembre 2010 e del primo maggio 2011 siano tappe intermedie di mobilitazione preparatorie della giornata di mondiale di sciopero e mobilitazione.
Come tappa organizzativa intermedia per la preparazione della giornata mondiale proponiamo che si realizzi un incontro al prossimo Forum Sociale Mondiale a Dakar.
Quito, 11 ottobre 2010
Primi firmatari
* Hamdauchi Abdul – As. Pateras de la Vida (Marruecos)
* Ousmane Diarra – AME (Mali)
* Nonoi Hacbang – Trasnational Migrant Platform EWG-PGA (Holanda)
* Xavier Jeyaraj – Jesuits in social Action (India)
* Hicham Baraka – ABCDS (Marocco)
* ARCI (Italia) – Edda Pando
* Vladimir Paspuel – Asociacion Ruminahui Hispano Ecuatoriana (Espana)
* Manuel Hidalgo – Asociacion de inmigrantes por la integracion latinoamericana y del Caribe (Chile)
* Red Chabakka (Marocco)
* Maria Rodriguez - Coalicion de inmigrantes de la Florida (EEUU)
* Ruben Solis Garcia – Alianza Popular por Justicia Global – Asamblea de movimientos sociales – Union de trabajadores del suroeste (EEUU)
* Oscar Chacon – Nalacc (EEUU)
* Amarela Varela - Tribunal de los pueblos en movimiento (Mexico)
* Elvira Arellano - Tribunal de los pueblos en movimiento (Mexico)
* Jose Antonio Foronda - Tribunal de los pueblos en movimiento (Mexico)
* Lina Cahuasqui – Miredes Internacional
* Camilo Perez Bustillo – Miredes Internacional
* Edwin Sanchez - Tribunal de los pueblos en movimiento (Ecuador)
* Gladys Gould – TIGRA (EEUU)
* Nitra Segui - FIDMI-Nalacc (EEUU)
* Gustavo Vera – La Alameda (Argentina)
* Maria Rosa Marquez – Gob. Distrito Federal (Mexico)
* Guadalupe Chipole Ibanez – Directora de atencion a Migrantes y sus familias (Mexico)
* Asociacion de Familiares de Migrantes Ruminahui “9 de enero” – Ecuador
* Victor Saez Presidente Federacion Estatal de asociaciones de inmigrantes y refugiados en España Ferine
* Marika Siroti – December 18
* Ana Silvia Monzoni Mujeres Abriendo Caminos - Guatemala
* Oscar Vargas, Ronal Vargas, Guillermo Osorio, ONG Teletule, cultura de paz para el desarrollo – Casanare Colombia
* Florencia Mazzadi Clinica de migraciones CELS-UBA
* Eleuterio Martinez Sanchez Asociacion de Migrantes Ernesto Che Guevara (Cuenca-Espana)
* Elisabel Enriquez Mesa Nacional para las Migraciones en Guatemala Menamig
* Edoardo Bazzaco Idheas A.C. (Mexico)
* Comite Permanente por la defensa de los DD.HH. Valle del Conca
* Soleterre Onlus (Italia) Valentina Valfre
* Comunidad Salvadorena en Milan - Italia Conchi Castillo
* Marco Mejia – Movimiento nuevo santuario de EE.UU.
* Comite de Peruanos en el Exterior
* Ana Belen Barrios Enlace, comunicacion y capacitacion Chiapas – Mexico
* Mesa de Coordinacion Transfronteriza, Migraciones y Genero
* Flor Maria Haro Cardenas Centro Familiar de ayuda al migrante “Cefamm” Ecuador
* Carmen Blanco Valer Solidaridad Suecia America Latina (SAL)
* Boston May Day Committe, Massachusetts, EE.UU., Sergio Reyes
* International Commission on Eritrean Refugees (ICER)Washington, DC
FORUM MONDIALE DAKAR 2011
http://fsm2011.org/
CARTA MONDIALE DEI MIGRANTI
Le persone migranti sono bersaglio di politiche ingiuste. A detrimento dei diritti universalmente riconosciuti ad ogni persona umana, queste mettono gli esseri umani gli uni contro gli altri attraverso strategie discriminatorie, basate sulla preferenza nazionale, l’appartenenza etnica, religiosa o di genere.
Tali politiche sono imposte da sistemi conservatori ed egemonici che per cercare di mantenere i propri privilegi sfruttano la forza di lavoro, fisica e intellettuale dei migranti. A questo scopo, tali sistemi, utilizzano le esorbitanti prerogative consentite dal potere arbitrario dello Stato-Nazione e dal sistema mondiale di dominazione, ereditato dalla colonizzazione e dalla deportazione. Questo sistema è, nel medesimo tempo, caduco, obsoleto e causa di crimini contro l’umanità. Per questa ragione deve essere abolito.
Le politiche di sicurezza attuate dagli Stati Nazione inducono a credere che le migrazioni siano un problema e una minaccia, mentre costituiscono un fatto storico naturale, complesso, certo, ma che, lungi dall’essere una calamità per i paesi di residenza, costituisce un contributo economico, sociale e culturale di valore inestimabile.
Ovunque i migranti sono privati del pieno esercizio del loro diritto alla libertà di movimento e di istallazione sul nostro pianeta.
Inoltre i migranti sono privati dei loro diritti alla pace, economici, sociali, culturali, civili e politici, nonostante tali diritti siano garantiti da diverse convenzioni internazionali.
Solo un’ampia alleanza tra persone migranti potrà promuovere l’emergere di nuovi diritti per ogni persona, per nascita e senza distinzione di origine, sesso, credo, e colore della pelle.
L'alleanza dei migranti, basata su principi etici, dovrà permettere loro di contribuire all’elaborazione di nuove politiche economiche e sociali, così come la rifondazione del concetto di territorialità e del sistema di governance mondiale dominante, unitamente ai fondamenti economici ed ideologici che gli sono sottesi.
Ecco perché noi, migranti di tutto il mondo, sulla base dalle proposte ricevute a partire dal 2006 e dopo ampio dibattito su scala planetaria, adottiamo la presente Carta Mondiale dei Migranti.
Sulla base delle situazioni vissute dai migranti nel mondo, la nostra ambizione è di far valere il diritto per tutti di circolare e stabilire liberamente la propria residenza sul nostro pianeta e contribuire a costruire un mondo senza muri.
Per questo, noi, persone migranti che abbiamo lasciato la nostra regione o paese, per costrizione o di nostra spontanea volontà e che viviamo permanentemente o temporaneamente in un'altra parte del mondo, riunite il 3 e 4 febbraio 2011 sull’Isola di Gorée in Senegal,
Noi proclamiamo,
Poiché appartiene alla Terra, qualsiasi persona ha il diritto di scegliere il luogo della sua residenza, di restare laddove vive o di andare ed istallarsi liberamente e senza costrizioni in qualsiasi altra parte di questa Terra.
Ogni persona, senza esclusione, ha il diritto di spostarsi liberamente dalla campagna verso la città, dalla città verso la campagna, da un provincia verso un’altra. Ogni persona ha il diritto di lasciare un qualsiasi Paese per andare in un altro e di ritornarci.
Qualsivoglia disposizione e misura restrittiva della libertà di circolazione e istallazione deve essere abolita (leggi relative ai visti, lascia-passare e autorizzazioni, così come qualsiasi altra legge relativa alla libertà di circolazione).
Le persone migranti del mondo intero devono godere degli stessi diritti dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza o di transito e assumere le medesime responsabilità in tutti gli ambiti essenziali della vita economica, politica, culturale, sociale ed educativa. Devono avere il diritto di votare e di essere eleggibili in ogni organo legislativo a livello locale, regionale e nazionale, assumendo le loro responsabilità fino al termine del mandato.
Le persone migranti devono avere il diritto di parlare e condividere la loro lingua madre, di sviluppare e far conoscere le loro culture e i loro costumi tradizionali, ad eccezione di quanto arreca danno all’integrità fisica e morale delle persone, nel rispetto dei diritti umani. Le persone migranti devono avere il diritto di praticare la propria religione e il proprio culto.
Le persone migranti devono avere il diritto di esercitare un attività commerciale dove desiderano, di dedicarsi all’industria o ad esercitare qualsiasi mestiere o professione legittima, alla pari dei cittadini del Paese di accoglienza e di transito, in modo da consentire loro di responsabilizzarsi nella produzione della ricchezza necessaria allo sviluppo e alla realizzazione di tutti.
Lavoro e sicurezza devono essere garantiti a tutte le persone migranti. Ogni lavoratore deve essere libero di aderire a un sindacato e/o di fondarne uno con altre persone. Le persone migranti devono ricevere un salario per un lavoro uguale, avere la possibilità di trasferire il frutto del proprio lavoro, ricevere le prestazioni sociali e godere della pensione, senza restrizione alcuna. Questo contribuendo al sistema di solidarietà necessario alla società del Paese di residenza o di transito.
L’accesso ai servizi bancari e finanziari deve essere assicurato a tutte le persone migranti nello stesso modo dei nazionali e cittadini del paese di accoglienza.
Tutti, uomini e donne, hanno diritto alla terra. La terra deve essere condivisa tra quanti ci vivono e la lavorano. Restrizioni alla proprietà della terra imposte per motivi etnici e/o di nazionalità e/o di genere, devono essere abolite, a vantaggio della visione nuova di una relazione responsabile tra gli esseri umani e la terra, nel rispetto delle esigenze di uno sviluppo duraturo.
Le persone migranti devono essere uguali davanti alla legge, allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza o di transito. Nessuno deve essere sequestrato, imprigionato, deportato o vedersi limitare la propria libertà senza che prima sia stata ascoltata e difesa la sua causa, in modo equo e in una lingua di sua scelta.
Le persone migranti hanno il diritto all’integrità fisica e a non essere molestati, espulsi, perseguitati, arrestati arbitrariamente o uccisi a causa del loro statuto o perché difendono i propri diritti.
Ogni legge che prevede una discriminazione basata sull'origine nazionale, il genere, la situazione matrimoniale e/o giuridica o sulle convinzioni deve essere abolita, a prescindere dallo statuto della persona umana.
I diritti umani sono inalienabili e indivisibili e devono essere gli stessi per tutti. La legge deve garantire a tutte le persone migranti il diritto alla libertà di espressione, il diritto di organizzazione, il diritto alla libertà di riunione e il diritto di pubblicazione.
L’accesso ai servizi di cura e all’assistenza sanitaria deve essere garantita a tutte le persone migranti, allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di accoglienza e di transito, con un attenzione particolare alle persone vulnerabili. A tutte le persone migranti portatrici di handicap, devono essere garantiti i diritti alla salute, i diritti sociali e culturali.
La legge deve garantire a qualsiasi persona migrante il diritto di scegliere il proprio partner, di fondare una famiglia e di vivere in famiglia. La riunificazione familiare non le può essere rifiutata e non si può separarla o mantenerla lontana dai propri figli.
Le donne in particolare, devono essere protette contro ogni forma di violenza e di traffico. Hanno il diritto di controllare il proprio corpo e di rifiutarne lo sfruttamento. In materia di condizioni lavorative, di salute materna e infantile come nel caso di cambiamento del proprio statuto giuridico e matrimoniale, le donne migranti devono godere di una protezione particolarmente rafforzata.
I migranti minorenni devono essere protetti dalle leggi nazionali in materia di protezione dell’infanzia, allo stesso titoli dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza e di transito. Deve essere garantito il diritto all’educazione e all’istruzione.
L'accesso all’educazione e all’istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’insegnamento superiore, deve essere garantito alle persone migranti e ai loro figli. L'istruzione è gratuita e uguale per tutti i bambini. L'istruzione superiore e la formazione tecnica devono essere accessibili a tutti sulla base di una nuova visione del dialogo e dello scambio tra le culture. Nella vita culturale, sportiva ed educativa ogni distinzione fondata sull’origine nazionale deve essere abolita.
Le persone migranti devono avere diritto alla casa. Ciascuno deve avere il diritto ad abitare nel luogo di sua scelta, di vivere in un habitat dignitoso ed avere accesso alla proprietà immobiliare così come di mantenere la propria famiglia in condizioni confortevoli e di sicurezza allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di accoglienza e di transito.
Ad ogni persona migrante deve essere garantito il diritto ad un’alimentazione sana e sufficiente insieme all’accesso all’acqua potabile.
Le persone migranti aspirano ad ottenere opportunità e responsabilità allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini del paese di accoglienza e di transito, di affrontare insieme le sfide attuali (alloggio, alimentazione, salute, realizzazione personale, ...).
Noi, persone migranti, ci impegnamo a rispettare e promuovere i valori e i principi sopra espressi e, in questo modo, a contribuire alla scomparsa di qualsiasi sistema di sfruttamento sgregazionaista e all’avvento di un mondo plurale, responsabile e solidale.
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